RICORSO PER IL RISARCIMENTO PER ABUSIVA REITERAZIONE DEI CONTRATTI A TERMINE
Il d.l. n.131/2024 (cd “decreto salva infrazioni” già convertito in legge) ha modificato il precedente sistema sanzionatorio in caso di reiterazione dei contratti a termine nella Pubblica Amministrazione, e quindi anche nella scuola, in risposta ad una procedura di infrazione pendente nei confronti dello Stato italiano. Secondo la Commissione europea, la normativa nazionale italiana non preveniva e sanzionava adeguatamente i casi di abuso di contratti a tempo determinato.
Lo Stato italiano, al fine di consentire la chiusura della procedura di infrazione, ha adottato il d.l. sopra citato che ha modificato e incrementato la misura sanzionatoria prevista. Con la nuova disposizione è prevista “un’indennità nella misura compresa tra un minimo di 4 e un massimo di 24 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento”.
La misura è astrattamente applicabile anche al personale docente/ata destinatario di una reiterazione dei contratti di lavoro a tempo determinato per un periodo superiore ai 36 mesi.
Due le condizioni necessarie per richiedere il risarcimento:
36 mesi di contratto a tempo determinato su organico di diritto, quindi con contratti al 31 agosto;
che lo Stato non abbia avviato procedure concorsuali sulla classe di concorso/posto di appartenenza del lavoratore.
Le suddette condizioni si verificano, nella maggior parte dei casi, per il personale docente.
Pertanto se ti interessa partecipare al ricorso scrivi a: info.flcmantova@gmail.com
N.B. Il ricorso per il riconoscimento della carta docente e il ricorso per ottemperanza è GRATUITO per gli iscritti ad FLC CGIL Mantova, ma potrebbero prevedere, per coloro che superano un reddito annuo familiare di euro 40.978,92, il costo di eventuali valori bollati, che verranno eventualmente comunicati direttamente dall'Avvocato, il quale fornirà i dati necessari per il pagamento dello stesso.
N.B. Il mancato rinnovo/perfezionamento dell'iscrizione comporta la decadenza della convenzione con il legale e la conseguente cessazione delle tariffe agevolate destinate agli iscritti; in questo caso, il ricorrente potrà continuare l'iter del ricorso, ma il legale potrà richiedere il pagamento di parcella per la propria prestazione professionale in base alle normali tariffe professionali vigenti.