RICORSO PER IL RISARCIMENTO PER ABUSIVA REITERAZIONE DEI CONTRATTI A TERMINE DEL PERSONALE DOCENTE E ATA
Con una sentenza storica pubblicata il 13 maggio 2026, la Corte di Giustizia europea ha condannato duramente l’Italia per l’abuso sistematico dei contratti a termine ai danni del personale ATA.
I giudici europei hanno accertato che il sistema di reclutamento italiano viola la Direttiva 1999/70/CE, poiché non prevede tetti massimi alla durata dei contratti, utilizza i precari per coprire vuoti d'organico strutturali senza ragioni oggettive e non garantisce procedure concorsuali regolari.
Questa pronuncia è di fondamentale importanza perché estende ufficialmente al personale ATA i principi della nota sentenza "Mascolo" del 2014, che già aveva tutelato i docenti.
A fronte di questo pronunciamento, la FLC CGIL Mantova avvia una campagna vertenziale.
L'azione legale è rivolta sia al personale ATA che al personale docente ed è finalizzata a:
ottenere risarcimenti economici effettivi, che possono variare da 4 a 24 mensilità per chi ha subito l'abuso dei contratti a termine.
riconoscimento dell’abuso della reiterazione dei contratti
tutela dei diritti del personale precario
DOCUMENTI NECESSARI PER AVVIARE IL RICORSO:
- Copia di tutti i contratti a termine
- Stato matricolare / servizi
- Ultimo cedolino
- Se ora sei di ruolo, attuale contratto a tempo indeterminato
- Documento di identità
- Eventuale documentazione per le supplenze svolte
Il d.l. n.131/2024 (cd “decreto salva infrazioni” già convertito in legge) ha modificato il precedente sistema sanzionatorio in caso di reiterazione dei contratti a termine nella Pubblica Amministrazione, e quindi anche nella scuola, in risposta ad una procedura di infrazione pendente nei confronti dello Stato italiano. Secondo la Commissione europea, la normativa nazionale italiana non preveniva e sanzionava adeguatamente i casi di abuso di contratti a tempo determinato.
Lo Stato italiano, al fine di consentire la chiusura della procedura di infrazione, ha adottato il d.l. sopra citato che ha modificato e incrementato la misura sanzionatoria prevista. Con la nuova disposizione è prevista “un’indennità nella misura compresa tra un minimo di 4 e un massimo di 24 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento”.
La misura è astrattamente applicabile anche al personale docente/ata destinatario di una reiterazione dei contratti di lavoro a tempo determinato per un periodo superiore ai 36 mesi.
Due le condizioni necessarie per richiedere il risarcimento:
36 mesi di contratto a tempo determinato su organico di diritto, quindi con contratti al 31 agosto;
che lo Stato non abbia avviato procedure concorsuali sulla classe di concorso/posto di appartenenza del lavoratore.
Le suddette condizioni si verificano, nella maggior parte dei casi, per il personale docente.
N.B. Il ricorso è GRATUITO per gli iscritti ad FLC CGIL Mantova; per coloro che superano un reddito annuo familiare di euro 40.978,92, è previsto il versamento del controbuto unificato (valori bollati da versare allo stato), che verranno comunicati direttamente dall'Avvocato, il quale fornirà i dati necessari per il pagamento dello stesso.
N.B. Il mancato rinnovo/perfezionamento dell'iscrizione comporta la decadenza della convenzione con il legale e la conseguente cessazione delle tariffe agevolate destinate agli iscritti; in questo caso, il ricorrente potrà continuare l'iter del ricorso, ma il legale potrà richiedere il pagamento di parcella per la propria prestazione professionale in base alle normali tariffe professionali vigenti.